IL CASTAGNO NAZIONALE

Il castagno, il cui nome scientifico è Castanea sativa Miller, è un albero tipico della macchia mediterranea appartenente alla famiglia delle Fagaceae. La pianta di castagno ha un portamento arboreo, con chioma ampia e tondeggiante composta da un fogliame di un colore verde lucido. Può oltrepassare anche i 1000 anni di vita e può raggiungere, secondo le condizioni, dai 10 ai 30 metri di altezza e il diametro del tronco può essere di oltre 2 metri. Le piante di castagno vengono di solito tagliate fra i 200 e i 300 anni, ma nelle produzioni attuali l'età ideale per il taglio delle piante di castagno è tra 22/25 anni quando hanno raggiunto un’altezza che varia da mt 12,0 a mt 20,0 e un diametro a petto d’uomo che varia di cm 20 in poi. E' considerato la specie arborea italiana con maggiore versatilità d'uso, grazie alle sue buone caratteristiche tecnologiche: è poco sensibile alle variazioni di umidità e temperatura, inoltre la presenza del tannino all'interno del legno ne favorisce la durabilità, rendendolo particolarmente valido per gli impieghi all'aperto.
Sia per queste caratteristiche che per il gradevole aspetto della venatura di questo legno è molto usato come materiale da costruzione (travi, pali, tavole) e per la fabbricazione di mobili. È inoltre un legno semiduro, adatto secondariamente anche per lavori di ebanisteria. Principalmente le travi in legno di castagno vengono utilizzate per la costruzione di tetti, tettoie, case e casette di legno, gazebo, box auto, recinzioni, pensiline e portici. Rilevante l’antico e tutt’ora attuale utilizzo delle travi per costruire la capriata, ovvero l’elemento architettonico principale che sostiene i tetti a falde inclinate. Caratteristica fondamentale della capriata consiste nella sua struttura triangolare indeformabile che permette di scaricare il peso sui sostegni laterali e non al centro.
Il castagno è uno dei legnami più amati anche per la realizzazione di cucine e arredamenti in stile rustico, dalla forte personalità, riesce a scaldare un ambiente con la sua ruvidezza tipica e col suo colore avvolgente.
Da ricordare anche il castagno selvatico che viene adoperato, per il suo legname compatto e resistente, per fare doghe per botti, traversine ferroviarie, porte e imposte, ma è anche adatto come legna da ardere e per carbone.
Dal legno di castagno si estrae il tannino che viene usato per la concia delle pelli e per la tintura.

Caratteristiche del legno di castagno

Ha una massa volumica secca di circa 530 kg/mc e fresco di circa 780 kg/mc che lo colloca nella categoria di legno mediamente pesante, possiede una durezza di Brinell di 18 N/mm2. 
I suoi valori di ritiro sono contenuti ed ha una buona stabilità. 
Il legno è di difficile essiccazione, con marcata tendenza al collasso cellulare. 
La lavorabilità è buona, da buono a soddisfacente è anche l’incollaggio, facile la lucidatura. 
Il contatto con il ferro può produrre alterazioni cromatiche, per l'elevata presenza di tannino. 
Molto buona è la durabilità, il castagno si colloca in classe 2 di durabilità.